Nell'incontro di ottobre abbiamo cercato di definire in breve, come sia costituita la persona umana, per avere una base comune sulla quale poggiarci e alla quale far riferimento durante gli incontri successivi.
Questa è la sintesi di alcuni tratti, che Josè Manuel, ha cercato di delineare circa la persona:
- corpo (soma): la nostra fisicità o la fisicità della nostra natura, ci permette di muoverci in mezzo alla fisicità dell'universo, ha delle qualità con le quali si esprime e si relaziona.
- anima (psiche): la nostra razionalità o emotività, ecc. della nostra natura. La psicologia, la ragione, l’intelligenza ci permettono di comprendere e dominare la fisicità nostra e in parte, del mondo che ci circonda. Anch'essa ha le sue qualità (fortezza, serenità, entusiasmo, prudenza, equità ecc.) per mezzo delle quali interagisce con gli altri esseri, nel proprio campo psicologico.
- spirito: è alla base della trascendenza; non siamo esseri buttati nel mondo e in balia della nostra corporeità e razionalità. Lo spirito si relaziona con l'infinito cioè Dio, ma lo fa sempre insieme al psico-soma.
Per questo possiamo dire che la persona non è soltanto corpo, non è soltanto anima ma è anche uno spirito, appunto uno spirito psicosomatizzato.
Alla base del nostro essere superiori agli animali, c'è proprio lo spirito, sia per ciò che riguarda la razionalità, sia per quanto riguarda la capacità di comprendere e soprattutto vivere (cioè avere esperienza di...) la bontà, la verità e la bellezza.
La VERITA' è un'esperienza spirituale (cioè percepita dallo spirito) che l'essere umano riscontra nella sua intelligenza.
La BONTA' è un'esperienza spirituale della nostra volontà.
La BELLEZZA è un'esperienza spirituale della nostra facoltà unitiva.
La facoltà unitiva permette all’essere umano di agire verso questa bontà o verità che ha percepito. La possibilità di indirizzare il suo agire verso quel più a cui il suo spirito è stato "attratto". Pensiamo ad un semplice atto di generosità: quello che riconosco essere vero nella mia intelligenza, lo accetto; quello che riconosco essere buono, lo faccio. Unisco queste due impressioni di verità e di bontà, e agisco. Verità e bontà sono sintesi della bellezza: ecco perché un atto di generosità o di carità lascia sempre nella persona che lo fa ed anche in chi lo riceve, l'impressione di qualcosa di bello, sia interiormente, ma anche semplicemente dal punto di vista estetico. Quando noi percepiamo il bello è perché stiamo percependo la verità e la bontà di qualcosa, integralmente.
Ma oltre al corpo, all'anima e allo spirito, nell'uomo c'è anche la presenza di Dio, del suo Creatore. La presenza di Dio in noi non è una frase fatta, un modo di dire o perché al catechismo abbiamo imparato che Dio è onnipotente, onnipresente, è dappertutto e quindi deduciamo che sia anche nelle persone. La sua presenza è una presenza costitutiva, nel senso che fa parte dell'uomo e addirittura gli fornisce un'altra natura, la natura deitatica.
Presentazione
Ideato degustando un buon cappuccino in un elegante museo-atelier romano, il Canova. Questa caffetteria ha dato vita ad una serie di incontri serali al fine di scoprire come coniugare il buon gusto, l'estetica e l'eleganza con tutti quegli aspetti del vivere quotidiano come: i nostri criteri o ragioni, i desideri, le paure, i dubbi, ecc. che possono diventare per noi delle trappole o dei trampolini.
In definitiva di visitare le sale del nostro modo di esistere, scambiandoci in un ambiente amichevole, le nostre opinioni e impressioni.
In definitiva di visitare le sale del nostro modo di esistere, scambiandoci in un ambiente amichevole, le nostre opinioni e impressioni.
e quest'anno....
Il tema generale dell’Athenaeum della stagione 2009-2010 sarà "Muri e Ponti".
“È il senso del contatto.
In una città vera...
sai, cammini e sfiori i passanti,
sbatti contro la gente.
Qui a Los Angeles nessuno ti tocca.
Stiamo tutti dietro vetro o metallo.
Il contatto ci manca talmente
che ci schiantiamo contro gli altri...solo per sentirne la presenza.”
tratto dal film “Crash” (2004)
Quest'anno nei nostri “dialoghi dell’interiorità” parleremo di noi, parleremo di come siamo immersi nelle nostre vite, nei nostri problemi, tanto da non renderci conto di chi abbiamo attorno. Andiamo avanti e dietro per le strade sfiorandoci ma senza mai toccarsi. Sembriamo tutti dentro campane di vetro.
Approfondisci...
“È il senso del contatto.
In una città vera...
sai, cammini e sfiori i passanti,
sbatti contro la gente.
Qui a Los Angeles nessuno ti tocca.
Stiamo tutti dietro vetro o metallo.
Il contatto ci manca talmente
che ci schiantiamo contro gli altri...solo per sentirne la presenza.”
tratto dal film “Crash” (2004)
Quest'anno nei nostri “dialoghi dell’interiorità” parleremo di noi, parleremo di come siamo immersi nelle nostre vite, nei nostri problemi, tanto da non renderci conto di chi abbiamo attorno. Andiamo avanti e dietro per le strade sfiorandoci ma senza mai toccarsi. Sembriamo tutti dentro campane di vetro.
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28/dic/2007
La persona - José Manuel Ballesteros (Fregene, 26 ottobre 2007)
Pubblicato da
Lorena
a
18:42
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